Veicoli atipici e revisione auto d’epoca
E' da qualche mese che cerco di scrivere questo post, volevo creare una pagina che raccogliesse tutte le normative riguardanti i veicoli atipici in ordine cronologico, con un'attenzione particolare alle auto d'epoca e di interesse storico. Sentito anche il parere del nostro referente alla Motorizzazione, che afferma che i veicoli d'epoca e di interesse storico vanno revisionati ogni anno, ho cercato di inserire tutte le normative e le successive modifiche in modo da avere un quadro il più chiaro possibile (almero spero).
Nei documenti e leggi che riguardano le revisioni e in un quadro più generale nel codice della strada, si sente parlare di veicoli atipici, ma cosa sono i veicoli atipici, il veicolo o auto che noi abbiamo rientra in questa categoria?
Cominciamo col vedere cosa dice l'art. 59 del D.L. 285 30/04/1992:
Dal Decreto Legge 285 del 30/04/1992 ![]()
Art. 59. Veicoli con caratteristiche atipiche.
1. Sono considerati atipici i veicoli elettrici leggeri da città, i veicoli ibridi o multimodali e i microveicoli elettrici o elettroveicoli ultraleggeri, nonché gli altri veicoli che per le loro specifiche caratteristiche non rientrano fra quelli definiti negli articoli dal 52 al 58.
2. Il Ministro dei trasporti, sentiti i Ministri interessati, stabilisce, con proprio decreto:
a) la categoria, fra quelle individuate nei suddetti articoli, alla quale i veicoli atipici devono essere assimilati ai fini della circolazione e della guida;
b) i requisiti tecnici di idoneità alla circolazione dei medesimi veicoli individuandoli, con criteri di equivalenza, fra quelli previsti per una o più delle categorie succitate.
Art. 60. Motoveicoli e autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico.
1. Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche atipiche i motoveicoli e gli autoveicoli d'epoca, nonché i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico.
2. Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l'ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico della Direzione generale della M.C.T.C.
3. I veicoli d'epoca sono soggetti alle seguenti disposizioni:
a) la loro circolazione può essere consentita soltanto in occasione di apposite manifestazioni o raduni autorizzati, limitatamente all'ambito della località e degli itinerari di svolgimento delle manifestazioni o raduni. All'uopo i veicoli, per poter circolare, devono essere provvisti di una particolare autorizzazione rilasciata dal competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. nella cui circoscrizione è compresa la località sede della manifestazione o del raduno ed al quale sia stato preventivamente presentato, da parte dell'ente organizzatore, l'elenco particolareggiato dei veicoli partecipanti. Nella autorizzazione sono indicati la validità della stessa, i percorsi stabiliti e la velocità massima consentita in relazione alla garanzia di sicurezza offerta dal tipo di veicolo;
b) il trasferimento di proprietà degli stessi deve essere comunicato alla Direzione generale della M.C.T.C., per l'aggiornamento dell'elenco di cui al comma 2.
4. Rientrano nella categoria dei motoveicoli ed autoveicoli di interesse storico o collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione nei registri previsti dall'art. 5, comma trentaquattresimo, del decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1983, n. 53. I detti veicoli, qualora non iscritti al P.R.A. alla data di entrata in vigore del presente codice, per poter circolare devono essere reimmatricolati ed iscritti nei registri del P.R.A., secondo le norme del presente codice. La reimmatricolazione è ammessa quando i motoveicoli e gli autoveicoli rivestono le caratteristiche di valore storico o collezionistico necessarie per individuare tale tipo di veicoli, determinate dal regolamento. Il regolamento stabilisce anche le caratteristiche ed i requisiti tecnici che i predetti veicoli devono presentare e che si ricollegano ai requisiti previsti al momento della costruzione, con le modificazioni necessarie per adattarli alle attuali esigenze della circolazione. I medesimi veicoli sono iscritti in apposito elenco presso la Direzione generale della M.C.T.C.
5. I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento ai sensi del comma 4.
6. Chiunque circola con veicoli d'epoca senza l'autorizzazione prevista dal comma 3, ovvero con veicoli di cui al comma 5 sprovvisti dei requisiti previsti per questo tipo di veicoli dal regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 127.020 a lire 508.070 se si tratta di autoveicoli, o da lire 63.510 a lire 254.030 se si tratta di motoveicoli (1).
(1) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'art. 26, d.lg. 10 settembre 1993, n. 360. Con d.m. 29 dicembre 2000, la sanzione è stata aggiornata nella misura indicata.
Il comma 4 fu sostituito dalla legge 214 del 1/8/2003 , di conv. D.L. n. 151/2003.
2-quater. Il comma 4 dell'articolo 60 del decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, e' sostituito dal
seguente:
"4. Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di
interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti
l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia,
Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI".
La legge 214 e l'art. 60 furono poi integrate dalla legge 215
1. Sono classificati d'interesse storico o collezionistico i motoveicoli e gli autoveicoli iscritti in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo e da questo dotati della certificazione attestante la rispettiva data di costruzione nonché le caratteristiche tecniche.
2. La data di costruzione deve risultare precedente di almeno 20 anni a quella di richiesta di riconoscimento nella categoria in questione. Le caratteristiche tecniche devono comprendere almeno tutte quelle necessarie per la verifica di idoneità alla circolazione del motoveicolo o dell'autoveicolo ai sensi dei commi 5 e 6.
3. I veicoli d'interesse storico o collezionistico devono conservare le caratteristiche originarie di fabbricazione, salvo le eventuali modifiche imposte per la circolazione dalle norme stabilite al comma 5.
4. Possono altresì essere riconosciute ammissibili dal Ministero dei trasporti e della navigazione – Direzione generale della M.C.T.C. modifiche o sostituzioni determinate dalla impossibilità di reperire i componenti originari o non realizzabili ad un costo ragionevole, oppure derivanti dall'esigenza di ripristino del veicolo nelle condizioni originarie risultanti all'atto della sua prima immatricolazione. In ogni caso tali diversità o modifiche devono essere riportate sulla carta di circolazione, unitamente all'anno di fabbricazione del veicolo.
5. La circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico è subordinata alla verifica delle prescrizioni dettate per tali veicoli al punto F, lettera b) dell'appendice V al presente titolo sui sistemi di frenatura, sui dispositivi di segnalazione acustica, silenziatori e tubi di scarico, segnalazione visiva e d'illuminazione nonché sui pneumatici e sistemi equivalenti sulle sospensioni, sui vetri e specchi retrovisori e sul campo di visibilità del conducente.
6. Per i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico sono ammessi sistemi, dispositivi e componenti aventi caratteristiche differenti da quelle prescritte in generale per i motoveicoli e gli autoveicoli dal presente regolamento, a condizione che detti dispositivi ed organi siano stati riconosciuti ammissibili dal Ministero dei trasporti e della navigazione alla data di fabbricazione dei veicoli interessati e purché siano di efficienza equivalente a quella dei sistemi, dispositivi e componenti prescritti in generale per i motoveicoli e gli autoveicoli. Sono ammesse le sporgenze fuori sagoma dei galletti dei mozzi delle ruote a raggi.
7. La cancellazione del motoveicolo o dell'autoveicolo da uno dei registri di iscrizione di cui al comma 1 comporta la cessazione della circolazione dello stesso ed è subordinata all'osservanza delle prescrizioni dettate dall'articolo 103 del codice.
8. Le tariffe per l'iscrizione e la cancellazione dai registri di cui al comma 1, nonché le certificazioni rilasciate dagli stessi, sono stabilite periodicamente dal Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con il Ministro del tesoro, sentito il Ministro delle finanze.
Poi fu emanata la Circolare 4437/M360 23/11/2003, che ERA l'ultima in ordine di tempo fino al 19/03/2010 quando è stata emanata l'ultima modifica. ![]()
10 resta in ogni caso ferma la necessità che il veicolo di interesse storico e
collezionistico, per poter circolare su strada, debba essere in regola con gli
obblighi di revisione annuale, stante il combinato disposto di cui agli art. 80,
comma 4, e 60, comma 1, c.d.s.; pertanto, si richiama la necessità che sul
duplicato della carta di circolazione sia annotato che il veicolo deve essere
sottoposto a revisione prima della immissione in circolazione;
Aggiornamento 26/09/2009
E' stata emesso una circolare che risolve il problema delle vetture che risultano con il numero di telaio sbagliato, o che erano non esistenti negli archivi della motorizzazione, adesso è possibile farsi correggere il numero di telaio sul database e poi fare la revisione in un centro revisioni privato.
Il nuovo servizio revisioni entrato in vigore il 17 agosto 2009 ha introdotto, come noto, la non
revisionabilità presso i centri revisione di veicoli nel caso in cui il telaio riportato sulla carta di circolazione sia
assente o difforme da quello presente nell'archivio nazionale veicoli.
Tale scelta è stata dettata dalla imprescindibile necessità di affidare esclusivamente agli Uffici della
motorizzazione le attività di inserimento o modifica permanente di dati nel SIMOT.
Di seguito sono individuati i casi più frequenti di anomalie relative al telaio ed indicate le modalità di
risoluzione:
1. Telaio mancante per vetustà del mezzo e/o carta di circolazione non meccanizzata.
L'Ufficio provvede, esclusivamente mediante la verifica della carta di circolazione, all'aggiornamento
dell'archivio utilizzando la funzione SC67, senza stampa della carta di circolazione secondo le modalità già
in uso.
Per questa operazione l'utente non sarà chiamato a corrispondere alcun importo.
Dal giorno successivo all'aggiornamento dei dati in archivio, il veicolo potrà essere presentato presso
qualsiasi centro revisione per essere sottoposto alla revisione.
2. Telaio corretto manualmente sulla carta di circolazione e non aggiornato in archivio.
2.1 Nel caso in cui la correzione sia stata effettuata dal medesimo Ufficio che sta provvedendo
all'aggiornamento del dato in archivio, si deve procedere, come di consueto, utilizzando la mappa
GPRA funzione 09.
Anche in questo caso non dovrà essere corrisposto alcun importo.
La revisione potrà essere effettuata presso un qualsiasi centro revisione dal lunedì successivo
all'aggiornamento dei dati in archivio.
2.2 Nel caso in cui la correzione sia stata effettuata da Ufficio diverso da quello presso il quale è avanzata
la richiesta di aggiornamento dell'archivio, si procederà come segue. Il veicolo al quale è associata la
carta di circolazione di cui trattasi dovrà essere sottoposto a revisione presso l'Ufficio al quale è
presentata la richiesta (come detto diverso da quello che ha effettuato manualmente la correzione della
CDC) al fine di consentire anche ogni necessaria verifica sul telaio punzonato.
L'operazione di aggiornamento del telaio all'interno del sistema informativo, propedeutica all'inserimento
dell'esito della revisione, dovrà essere comunque effettuata tramite l'uso della mappa GPRA funzione 09.
In questo caso dovrà essere corrisposta la sola tariffa di revisione.
Il 19-03-2010 c'è stato un aggiornamento legislativo che ha chiarito lo spinoso dilemma delle vetture d'epoca o di interesse storico. Allego il decreto ministeriale e i 4 allegati dove si regolamenta le revisioni, le modalità di revisione, l'iscrizione, la reimmatricolazione o la cancellazione di una vettura d'epoca. Quello che a noi interessa, per l'argomento trattato in questo post, è che le revisioni periodiche per le auto d'epoca o di interesse storico sono definitivamente tornate a due anni e non più ad un anno.
Dall'allegato 3 leggiamo:
REVISIONI PERIODICHE DEI VEICOLI DI INTERESSE STORICO E COLLEZIONISTICO
1. Campo di applicazione
Le presenti disposizioni si applicano ai veicoli classificati di interesse storico e collezionistico appartenenti alle guenti categorie:
a) motoveicoli;
b) autovetture, autoveicoli ad uso promiscuo;
c) autoveicoli destinati al trasporto di cose di massa complessiva a pieno carico non
superiore a 3 500 kg;
d) autoveicoli isolati destinati al trasporto di persone e il cui numero di posti a
sedere,escluso quello del conducente, e' superiore a otto;
e) autoveicoli isolati destinati al trasporto di cose di massa complessiva a pieno carico
superiore a 3.500 kg;
f) rimorchi e semirimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore
a 3 500 kg, facenti parte di un complesso di veicoli classificato di interesse storico e
collezionistico.
2. Calendario delle revisioni
I veicoli indicati al precedente punto 1 sono sottoposti a revisione periodica ogni due anni, sempre che i veicoli non siano stati sottoposti, nell’anno in cui ricorre l’obbligo della
revisione, a visita e prova per l’accertamento dei requisiti alla idoneità alla circolazione ai
sensi dell’art. 75 del Codice della Strada, entro il mese di rilascio della carta di circolazione
ovvero entro il mese corrispondente a quello in cui è stato effettuato l’ultimo controllo di revisione.…..
4. COMPETENZE
4.1 La competenza per le revisioni periodiche dei veicoli di interesse storico e
collezionistico è stabilita, avuto riguardo delle categorie internazionali di appartenenza dei
veicoli stessi, a norma dell’art. 80 del DPR 16 dicembre 1992. n. 495, fatto salvo quanto
indicato al punto successivo;
4.2 Le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima dell’1°
gennaio 1960 sono effettuate esclusivamente dai competenti uffici motorizzazione civile.
Il 04/10/2010, con la circolare 79260, si puntualizza di nuovo le competenze della Motorizzazione Civile in materia di veicoli precedenti al 1960 e la periodicità biennale della revisione, inoltre, nella circolare ci precisano alcuni punti controversi della materia.
VEICOLI DI INTERESSE STORICO E COLLEZIONISTICO
1.5 Revisione periodica
A norma dell’articolo 9 del decreto ed, in particolare, secondo quanto specificato
nell’allegato III allo stesso decreto, i veicoli di interesse storico e collezionistico sono
sottoposti a revisione periodica con cadenza biennale, secondo il consueto calendario:
entro il mese di rilascio della carta di circolazione ovvero entro il mese corrispondente a 7
quello in cui è stato effettuato l’ultimo controllo di revisione, sempre che i veicoli non siano
stati sottoposti, nell’anno in cui ricorre l’obbligo della revisione, a visita e prova per
l’accertamento dei requisiti alla idoneità alla circolazione ai sensi dell’art. 75 CdS.
I controlli tecnici da effettuare in sede di revisione sono specificati nel citato allegato III al
decreto.
Si ritiene opportuno evidenziare che, fermo restando quanto stabilito dall’art. 80 del CdS
in merito alla competenza per le revisioni periodiche in relazione alle categorie
internazionali di appartenenza dei veicoli stessi, le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima dell’1° gennaio 1960 sono effettuate esclusivamente dagli UMC.
Non avendo un titolo di studio adeguato per potermi districare tra leggi e comma (praticamente una giungla), l'articolo scritto potrebbe essere privo di qualche legge o passaggio intermedio, sono bene accetti interventi, suggerimenti o correzioni.
86 Risposte a “ Veicoli atipici e revisione auto d’epoca ”
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Ciao,
io la ragiono così: se sul libretto non figura una dicitura che classifica il mezzo come veicolo d’epoca (ne ho visto solo uno con questa dicitura) lo considero come un’autovettura (con qualche annetto!!!) e quindi la revisione è biannuale.
Altrimenti è un mezzo atipico quindi va annuale.
Poi per il discorso esenzione bollino blu, circolazione, assicurazione si ci basa sull’art.60 cds, dove non viene mai menzionato il libretto.
Dovrebbe esserci in parlamento una legge che modifica la periodicità della auto d’epoca.
Per essere precisi: auto d’epoca sono quelle nei musei, che per circolare devono avere il permesso; le altre sono quelle di interesse storico/collezionistico.
Ciao Teresio, nei casi da te esposti hai ragione, il problema è del cliente che ti deve dire se ha fatto un’assicurazione sfruttando le normative vigenti, per esempio, se iscrivo una Fiat Uno ad un club per auto di interesse storico, posso fare un’assicurazione particolare con dei forti sconti. Sul contratto assicurativo viene riportato la dicitura “auto di interesse storico tessera n. xxxxx”,solo sull’assicurazione, nessuna dicitura viene riportata sul libretto, in quel caso, se mi fermano la revisione dura solo un anno, ma il revisionatore non lo può sapere, glielo devo dire io. Quindi tu fai bene a considerare le auto “vecchiotte”, è il cliente che deve sapere che le auto di interesse storico devono essere revisionate ogni anno. Qualcuno potrebbe dire “ma chi te lo viene a controllare?”, in caso di incidente vedrai che i periti e la polizia sapranno leggere e scrivere
Anche perchè se non ha attaccato le targhette Asi, non puoi saperlo se è storica o no.
Per la revisione fa fede sempre il libretto.
Però come ho già detto, ho già trovato un libretto con la dicitura aggiunta che era un veicolo storico; in quel caso al cliente ho detto che doveva fare la revisione annuale, ma se poi non ha voluto, sono fatti suoi
[...] ai 3500 Kg, gli autobus, le ambulanze, i taxi, veicoli adibiti al noleggio con conducente e tutti i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d’epoca) revisionati o immatricolati a Luglio [...]
x cortesia vorrei sapere a quali veicoli si fa riferimento quando si legge – veicoli appartenenti alle categorie 1,2,3,4,5,6
ringrazio
[...] ai 3500 Kg, gli autobus, le ambulanze, i taxi, veicoli adibiti al noleggio con conducente e tutti i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d’epoca) revisionati o immatricolati a Agosto [...]
Ciao a tutti, mi era giunta voce leggendo riviste del settore, che con il nuovo decreto sicurezza, ci fossero delle nuove riforme sul codice della strada, tra le quali anche il passaggio della reisione per le auto di interesse storico, da annuale e quadriennale. Qualcuno ne sa qualcosa?
Ciao Giuseppe, la notizia mi giunge nuova, al momento non ho indicazioni in merito.
Saluti En_ry
Per un autoveicolo dotato dell’Attestato ASI (o registro Fiat, Alfa, Lancia) che lo classifica “di particolare interesse storico, iscritto al n. xxxxx”, ho capito che la revisione – trattandosi di veicolo atipico – deve essere annuale.
Ma ho questi ulteriori due dubbi: sia per il “bollo” (o tassa di possesso), sia per l’assicurazione a tariffa agevolata per veicoli storici, é sufficiente il predetto Attestato ASI relativo all’autoveicolo (fatto nell’anno xxxx una volta per tutte) o é necessaria anche l’iscrizione del proprietario ad un Club federato ASI (da rinnovare anno per anno)?
Buongiorno sig. Cosenza, le agevolazioni hanno valore solo se si è iscritti all’ASI o ad un club federato ASI, la tessera và rinnovata tutti gli anni. Io ho una vettura di 22 anni e sull’assicurazione c’è riportato il numero di tessera annuale (senza di quello non è possibile avere gli sgravi). Il contratto di assicurazione viene rinnovato annualmente reinserendo il nuovo codice della tessera. Quindi pago 50 € la tessera + 120 € l’assicurazione annuale.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi.
Saluti En_ry
Sono stato presso una officina specializzata per revisioni la revisione ad un veicolo storico del 1969, omologato asi, ma mi si dice che debbo rivolgermi OBBLIGATORIAMENTE alla Motorizzazzione Civile con tutta la burocrazia che comporta perchè il sistema a suo dire gestisce tutto da Roma e non riconosce i vecchi libretti che sono inseriti come dati solo nelle Motorizzazioni delle Provincie locali. Ma è possibile tutto questo? Siamo sempre pronti a spendere per queste inefficienze del sistema?
Grazie per tutte le dritte del caso.
Andrea
Buongiorno Andrea, questa mi giunge nuova, i casi sono due, o a Roma la Motorizzazione vuole gestire direttamente le auto storiche, oppure il centro revisioni privato, per qualche motivo non si è voluto immischiare in quella revisione. In tutta Italia, comunque a Pescara i centri revisioni fanno anche le revisioni alle auto storiche, questo non comporta nessun documento o prova in più o in meno di quello che dovrebbe fare una vettura normale.
Vuoi una dritta? Rivolgiti ad un altro centro revisioni, se anche questo ti manda alla Motorizzazione vuol dire che a Roma esiste un’altra legge che io al momento ignoro.
Saluti En_ry
Salve a tutti, sono incappato in questa discussione cercando chiarimenti riguardo ad una notizia che ha lasciato sgomenti sia me che altri miei amici collezionisti, il fatto che se un’auto ,sia storica che non, salta per un’anno una revisione (sto parlando di mancata circolazione, cosa che per noi collezionisti con molti mezzi è una pratica utilizzata spesso specialmente da quando ti chiedono 64 euro l’anno, si fa a rotazione e magari delle auto rimangono ferme 2 o piu anni) per fare nuovamente la revisione deve recarsi SOLO ESCLUSIVAMENTE alla motorizzazione di zona con tutto il burocratismo che ne deriva e sotto la ghigliottina dell’impiegato statale stufo e strafottente che ti capita di trovare.
Se qualcuno di voi ha delle informazioni utili…
Saluti Alex
Buonasera Alex, questa mi è nuova, almenochè non sia una legge di 10 giorni fà (ero e sono in ferie) direi che è una bufala. Ci sono persone che si sono dimenticate per anni di fare la revisione, a livello burocratico non succede niente, vai ad un centro revisioni e lo fai tranquillamente.Probabilmente ha letto il commento di Andrea, che non è riuscito a fare la revisione in un centro privato, c’è stato uno scambio di lettere tra me ed Andrea dove mi ha spiegato il problema. La questione è questa, nel mese di Agosto, approfittando delle ferie degli italiani, la motorizzazione ha aggiornato il portale e il sistema per la stampa delle etichette. Il sistema è entrato in funzione il 17/8/09, per un pò di tempo si procede alla stampa accedendo ad un portale e immettendo i dati dell’autoveicolo, cosa che non accadeva prima perchè tutto avveniva in automatico. Il sig. Andrea ha avuto la disavventura di avere, al momento della stampa dell’etichetta, il numero di telaio non corrispondente tra quello della vettura e quello registrato alla Motorizzazione. Fino al giorno 14/8/09 si poteva operare con una procedura particolare e manuale, sotto la responsabilità del responsabile tecnico. Ma con nuovo sistema questa cosa non è possibile, probabilmente lo sarà nelle prossime settimane, ma per il momento il sistema non lo prevede. Quindi il sig. Andrea è dovuto andare in Motorizzazione per far la revisione e far modificare il numero di telaio registrato.
Ma se il numero di telaio era giusto, la revisione era possibile, infatti stavano cercando di stampare l’ etichetta della revisione, quindi i controlli erano già stati eseguiti.
Saluti En_ry
Possiedo una vecchia golf del 1986 che è stata revisionata l’ultima volta nel 2005 e che non faccio, pur pagando regolarmente la tassa di circolazione, più circolare su strada dal 2007.
Vorrei farla passare come auto d’epoca.
Lo posso fare?
E se la risposta è sì, cosa dovrei fare?
Grazie
Cordiali saluti Roberto
Buonasera Roberto, dipende da regione a regione (a quanto mi dicono), in Abruzzo basta che l’auto abbia più di 20 anni, e la sua c’è l’ha, ci si deve iscrivere ad un club – associazione di auto d’epoca, e poi revisionarla e assicurarla. In altre regioni voglio che l’auto sia restaurata, si deve informare presso un club nella sua regione per vedere cosa cercano, ma di solito vale la prima opzione.
Esistono delle assicurazioni convenzionate con le associazioni di auto storiche che fanno prezzi particolari, per stipularli è obbligatorio la tessera di un club, il numero di matricola della tessera viene annotata anno per anno sul contratto di assicurazione.
Saluti En_ry
[...] ai 3500 Kg, gli autobus, le ambulanze, i taxi, veicoli adibiti al noleggio con conducente e tutti i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d’epoca) revisionati o immatricolati a Settembre [...]
mio padre possiede un’auto storica iscitta all’ASI, come ogni anno la fa revisionare ma quest’anno l’autofficina ci ha detto di non poterla fare perchè una nuova normativa dice che il “telaio” deve essere registrato alla mtorizzazione???.
Attraverso un portale diretto motorizzazione officina risulta che il telaio non è registrato. Cosa alquanto strana questa???
Domanda l’officina vuol perdere un cliente o la motorizzazione per evitare di fare errori non ha trascritto i vecchi telai e lasci l’ennesima incombenza ai proprietari dei veicoli?
Ne sapete qualcosa, Grazie
Mara Scomazzon
Salve Mara, è tutto vero, non me ne parlare, avevamo un sistema revisioni che quasi funzionava,dal 17 agosto è allo sbando. Ti faccio leggere un commento lasciato in un’altro post da un mio collega di Pordenone e la mia conseguente risposta da Pescara (per farti capire che il casino è nazionale), capirà da solo se la colpa della vettura di suo padre è dell’officina o di chi…
Legga qua:
http://www.automotoradriatica.com/revisioni/come-controllare-se-lauto-e-da-revisionare/comment-page-3/#comment-7122
Buona serata e non si rovini il fegato, io c’è l’ho già rovinato
ho portato a revisionare una giulietta del 1979 in una officina autorizata ma il terminale non riconosceva più la giulietta il numero di telaio e ra con uno zero in meno nel libretto mi hanno fatto il libretto nuovo ma il terminale del l’officina diceva che non combaciava il numero di targa con quello del libretto il meccabnico mi ha detto che dal 17 agosto il programma è cambiato ci sono problemi con le auto immatricolate prima del 1986
cosa devo fare se revisiono alla motorizazione di sicuro non passo
aiuto
Buongiorno sig. Giampaolo, purtroppo molte vetture storiche hanno questo problema dal 17 agosto.
Col nuovo sistema, quando si inserisce i dati, si fà una verifica in tempo reale con l’archivio della motorizzazione, se qualcosa non quadra, si deve andare per forza alla Mororizzazione a fare la revisione. Una volta poi aggiornato il database, si può tornare a fare la revisione ai centri privati.
Saluti En_ry
Salve, ho una Thema del 89 che è ASI da quest’anno e la revisione è stata fatta a fine settembre 2008. La revisione la devo fare questo mese o il prossimo anno? Si parla di un decreto di questa estate (ma quale?) che ha portato le revisioni ogni 2 anni ma non ne trovo traccia nei siti ufficiali, a questo punto non so che fare! Revisiono o no?
Poi con un’altra auto che devo revisionare alla MTCT i tempi di attesa sono di oltre 6 settimane! Se il centro a cui mi sono rivolto negli ultimi anni con le altre auto non è in grado di effettuare la revisione per i suddetti problemi informatici come faccio a portare l’auto in MTCT con la revisione scaduta?
Grazie
Enrico
Buonasera,se la prenotazione è stata fatta prima della scadenza ed i tempi di revisione sono lunghi, vale la prenotazione. Se è stato prenotato dopo la scadenza ci si dovrebbe andare con il carro attrezzi o con la targa di prova ( solo per andare in motorizzazione il giorno della revisione). Ma la targa di prova ha delle limitazioni, dovrebbe portarla il proprietario della targa o un suo dipendente.
Per il famigerato decreto legge, se ne sono sentite voci, ma nessuno lo ha visto o lo ha letto, quindi per quello che ne sò io la revisione si fà ogni anno.
Siccome in Italia è un guazzabuglio e anche cercando come un forsennato non si riesce a trovare niente, può anche essere che ci sia, se riesce a trovare il numero del decreto lo pubblico (per aiutare anche gli altri), ma fino ad ora non ho trovato niente.
Saluti En_ry
Ciao, vorrei puntualizzare un’ altra differenza tra veicolo d’ epoca e veicolo di interesse storico. Per quanto riguarda i veicoli d’ epoca questi possono essere revisionati solo in motorizzazione ogni 5ANNI, mentre per i veicoli di interesse storico-collezionistico questi possono essere revisionati in qualunque centro revisione ogni anno!
Poi se fosse per me li farei revisionare tutti in motorizzazione, di solito i veicoli storici sono catorci che non frenano, con gas di scarico alle stelle , fari smorti , conture introvabili…sono ‘storiche’ non ‘economiche’ vedete di tenerle come si deve!!!!!!!!!1
sono nei guai a causa di una diversa interpretazione delle convenzioni in EU fra gli stati, -dové il diritto del cittadino europeo?” se non sbaglio ha il sacrosanto diritto di vivere e muoversi (naturalmente nel pieno rispetto delle leggi e delle regole anche morali) in tutta l’area dell’unione con trattamenti senza differenze.
bene vado al concreto come domanda:
ho vissuto per 25 anni nel principato del Liechtenstein, nel 2006 sono andato a vivere per oltre due anni vicino lisbona, in portogallo poiche sposato con una portoghese. in questo splendido paese capace di grandi gesta di umiltá; un grande popolo storicamente capace di offrire a chiunque una ospitalita incredibile, altro che noi litigioso e disunito popolo di lamentoni oltre che inospitali (se non c’é affare con lucro)
in PORTOGALLO ogni diritto del cittadino europeo viene messo a disposizione in perfetta sintonia con lo spirito da VERA UNIONE (EUROPEA), lei dirá: si ma cosa centra tutto questo con l’argomento di questo forum, rispondo che centra eccome:
in PORTOGALLO REVISIONANO SU RICHIESTA OLTRE CHE PER OBBLIGO tutte le autovetture senza distinzione di nazionalita di immatricolazione, poiche la logica vuole che chi transita su strada in un ics paese, deve essere in regola con i valori di emissioni consentiti in suddetto territorio e/o comunque garantire la sicurezza su strada dovendo l’autovettura essere integra in tutte le sue componenti meccaniche e non. Io stesso per due anni ho potuto ispezionare la mia autovettura con targa FL senza fornire ulteriori documenti o fare complicate manovre burocratiche
ho dovuto solo presentare il libretto di circolazione, il costo irrisorio di questa ispezione é di 27€, il bollo di circolazione costa 14€ all’anno…
oggi mi trovo qui in Italia con un’autovettura con targhe portoghesi e siccome ho deciso di restare qui in patria dovrei revisionarla; ma in ITALIA non revisionano nessuna autovettura di provenienza straniera, trattasi di provenienza comunque europea(UNITA????)devo per forza immatricolare l’auto con targhe italiane, hai capito dové l’inghippo? É nel rubare tanti soldi attraverso questa macchinosa operazione, sono depresso solo a pensare che con quest’auto ci guadagno la pagnotta per la famiglia e non ho nessun altra possibilita economica per far fronte ai disagi di questa specie di truffa legale.
concludo che e + corretto chiamare ispezione che revisione poiche tentende a essere verificata la integrita fisica del mezzo a garanzia della sicurezza per le persone e per l’ambiente, grazie se puoi aiutami a risolvere il problema o saro costretto a richiamare l’attenzione dell’ambasciata portoghese e creare un caso internazionale per violazione dei diritti del cittadino europeo presentando il caso al tribunale di bruxelles( il presidente UE é J.Barroso non uno del terzo mondo.)
ciao giuseppe,
forse posso aiutarti:
1) se hai la residenza in italia purtroppo la devi immatricolare con targhe italiane, perchè sul libretto di circolazione deve essere annotata la tua residenza e deve essere obbligatoriamente scritto in italiano il libretto! Il povero vigile che t ferma mica deve sapere il portoghese per confrontare i tuoi dati!e poi dove te la manda la multa a Lisbona?così poi non la pagherai mai?
2) sul fatto di portare il caso a Bruxelles ci penserei 2volte. primo perchè pagheresti più che fare le targhe italiane e secondo perchè il caso è già in discussione.
Fonte EGAF:
‘i veicoli immatricolati in altri stati UE non possono essere sottoposti a revisione in Italia, non essendo ancora disciplinato il reciproco riconoscimento delle operazioni di revisione effettuate nei vari stati, ancorchè esplicitamente previsto dalla direttiva 96/96/CE concernente la revisione dei veicoli’
In pratica il portogallo non riconoscerebbe una revisione Italiana in quanto le procedure sono diverse nei due stati…alla fine è il portogallo il problema non l’ Italia in quanto è il portogallo(gestore delle tue targhe) che non accetterebbe una revisione regolare effettuata con procedure italiane in Italia.
Cmq il discorso è identico a parti invertite!
Prova a rivolgerti ad un ufficio della motorizzazione civile o al dipartimento dei trasporti terrestri
Buona giornata
Grazie Matteo per l’aiuto
concordo pienamente con quanto detto, con la normativa in vigore non c’è niente da fare. Concordo pienamente anche sul fatto di rivolgersi alle istituzioni Europee.
Buona giornata a tutti, En_ry
[...] ai 3500 Kg, gli autobus, le ambulanze, i taxi, veicoli adibiti al noleggio con conducente e tutti i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d’epoca) revisionati o immatricolati a Ottobre [...]
[...] ai 3500 Kg, gli autobus, le ambulanze, i taxi, veicoli adibiti al noleggio con conducente e tutti i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d’epoca) revisionati o immatricolati a Dicembre [...]
[...] ai 3500 Kg, gli autobus, le ambulanze, i taxi, veicoli adibiti al noleggio con conducente e tutti i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d’epoca) revisionati o immatricolati a Gennaio [...]
[...] ai 3500 Kg, gli autobus, le ambulanze, i taxi, veicoli adibiti al noleggio con conducente e tutti i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) revisionati o immatricolati a Febbraio [...]
[...] ai 3500 Kg, gli autobus, le ambulanze, i taxi, veicoli adibiti al noleggio con conducente e tutti i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) revisionati o immatricolati a Marzo [...]
vorrei riagganciarmi a quanto scritto da: ciccollitto giuseppe , settembre 30th, 2009 02:34
per chiedere un chiarimento e se ci sono aggiornamenti recenti.
la mia compagna è della repubblica ceca, lavora da 5 anni qui in italia, domiciliata e con Carta d'identità italiana ma con residenza mantenuta lassù, ed ha una motocicletta a targa ceca. fino ad oggi ogni due anni abbiamo fatto la trafila di risalire in rep ceca per la revisione. adesso però parlando una sua collega ci dice che amici suoi (tedeschi) hanno revisionato i mezzi a targa ceca qui in italia…
oggi ho letto il post di settembre 2009 e mi viene da chiedere:
è possibile revisionare la moto qui in italia e così poter circolare almeno qui in italia, ed eventualmente ripetere la revisione poi in rep ceca nell'ipotesi che forse un giorno la moto tornerà là? per noi è importante che circoli qui in italia! grazie 1000 per i vostri contributi
Buonasera, per quel che ne sò, è ancora valido il discorso fatto a Giuseppe, le leggi poi cambiano continuamente, purtroppo in Italia ci vuole un avvocato e un commercialista che ti cammini a fianco giorno per giorno, per poter capire le leggi che cambiano o che vengono fatte nuove.
Se fossi in lei domanderei direttamente alla motorizzazione civile, però da quel che sò non è cambiato niente.
Saluti En_ry
Novità per le auto storiche:
- Quelle costruite prima del 04 agosto 1971 a benzine e prima del 01 gennaio 1980 diesel non fanno la prova dei gas di scarico.
- costruite prima del 01 gennaio 1960 cambiano le modalità della prova freni servizio e stazionamento
- quelle costruite prima del 01 gennaio 1960 sono solo di pertineza della motorizzazione.
http://www.asaps.it/leggi/dec_minist/2009_dm_infotraf_09.12.17.pdf
Grazie Teresio, sempre molto gentile e disponibile.
Buona domenica
Ho provato a capire qualche cosa sulla nuova normativa fantasma Berselli, che prevederebbe la revisione per i veicoli storici (e quindi con attestato asi) ogni 2 anni, l'innalzamento dell'età storica a 25 anni e così via…
mi chiedo se il codice della strada sia in qualche modo stato integrato o aggiornato ad oggi….si parla di questo decreto, o legge che sia, ma effettivamente, passatemi l'espressione, non si capisce niente… A noi poveri automobilisti non spetta solo di pagare, no dobbiamo pure aprire un forum, discutere e confrontarci per informarci su come perchè dove e quando farlo! é assurdo… come sempre…siamo in italia del resto…concludendo…
Ho una panda dell'88, registrata all'ASI tramite club federato (a cui non mi sono più iscritta l'anno successivo considerando un furto a mano armata la tassa d'iscrizione, ed essendo l'unico club a trento…ho quindi stipulato un'assicurazione ke non richieda l'iscrizione al club…). Ho revisionato l'auto in fase d'acquisto…maggio 2009…essendo veicolo atipico mi aspettavo di dover fare la revisione entro maggio 2010…invece sono venuta a conoscenza tramite il club…di questa nuova norma delle revisioni ogni2 anni per i veicoli d'epoca e interesse storico…in parole povere, ho letto nello spazio dedicato alle revisioni in scadenza quest'anno che stando alla modifica di marzo 2010 dovrei fare la revisione ogni 2 anni! è vero? se mi fermano e considerano la mia revisione scaduta ho ragione di citare la nuova norma?esiste? è effettiva?qualcuno ci ha capito qualcosa??????
grazie in anticipo!
Ciao Valentina, il decreto legge è uscito sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 il 19 marzo 2010, quindi ha validità per 60 giorni. Entro 60 giorni dovrebbe essere tramutato in legge. Ma in Italia spesso si và avanti con i decreti legge scaduti anche se non sarebbe regolare. Poi fare una stanpa di questo foglio:
http://www.automotoradriatica.com/wp-content/2008/Download/2009_dm_infotraf_09.12.17.pdf
e poi potresti farti una stampa di questo:
http://www.automotoradriatica.com/wp-content/2008/Download/All_2_dm_17122009.pdf
A Pescara le auto d'epoca e di interesse storico vanno fatti ogni 2 anni, però tieni presente che, se l'auto è antecedente al 1960 la revisione si fà in motorizzazione.
Ciao En_ry
La revisione di un veicolo storico è due anni, anche se supera i 35 q.
Guarda qui:
http://www.dottorini.com/2010/03/decreto-ministeriale-17-dicembre-2009-gu-65-del-19-marzo-2010—son55-disciplina-e-procedure-per-lis.html
Grazie Teresio, sempre molto gentile e disponibile.
Buona Domenica, En_ry
[...] 2007, o che hanno effettuato l’ultima revisione a Gennaio 2009, sono anche da revisionare i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) che sono stati revisionati nel Gennaio 2009 (vedi [...]
vorrei avere informazione su come iscrivere asi un autovettura io ho un mercedes sl del 1991 mi hanno detto che non si può fare più ma bisogna aspettare 25 anni e vero?
Buongiorno sig. Gilberto, copio e incollo dal sito dell'ASI
http://www.asifed.it/template_pagine/pg_01.asp?idct=73&idlv=20#4
Quali veicoli si possono iscrivere all’ASI?
Sono iscrivibili all'ASI tutti i veicoli a motore (ciclomotori, motoveicoli, autovetture, autobus, autocarri, autotreni, macchine agricole, veicoli militari, aeromobili e natanti d'epoca) che abbiano compiuto vent'anni dalla data di costruzione o di prima immatricolazione in Italia.
Cordialmente En_ry -Automotor Adriatica
Ciao mi dai una informazione ho un motociclo cancellato d'ufficio dal pra in data 27/04/1988 e immatricola la prima volta 19/12/1955 e rimmatricolato 02/04/2003 posso fare la revisione in un centro privato o devo andare sempre alla mctc. ciao
Ciao Gilberto, tutti i veicoli antecedenti il 1960 devono andare alla MCTC.
Saluti En_ry
complimenti per il sito che trovo molto interessante,la domanda è questa:
per il carrello appendice, considerando che è parte integrante dell'autov., ed oltre a controllare luci, lo stato soggettivo del carrello, come si effettua la prova freni? grazie.rosario
Ciao Rosario, si controllano anche i freni se sono presenti sul carrello, ma non la prova sui rulli, si provano fuori per vedere se il sistema di frenatura si attiva adeguatamente.
Saluti En_ry
[...] 2007, o che hanno effettuato l’ultima revisione a Marzo 2009, sono anche da revisionare i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) che sono stati revisionati nel Marzo 2009 (vedi [...]
salve , volevo sapere informazione riguardanti la revisione per i veicoli uso speciale , uso proprio ( carri funebri) grazie
Salve Massimo, mi informo perchè non li abbiamo mai fatti, dovrebbe, riperto dovrebbe essere un veicolo per il noleggio con conducente (come i taxi) e quindi andrebbe fatto una volta all'anno però, visto che non si tratta di un taxi è meglio che mi informi…
En_ry
Salve Massimo, mi dicono che devi controllare sul libretto se c'è scritto veicolo speciale. Se c'è scritto questo devi farlo ogni anno altrimenti ogni due come le normali vetture. Quindi controlla bene le diciture e specifiche sul libretto.
Saluti en_ry
Ciao Massimo, volevo solo puntualizzare che speciale deve essere l' USO non il TRASPORTO. Quindi ad uso speciale un anno a trasporto speciale ogni 2. in questo caso, se la memoria non mi inganna è trasporto speciale, ogni 2 anni.
[...] che hanno effettuato l’ultima revisione a Maggio 2009, sono anche da revisionare i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) che sono stati revisionati nel Maggio 2009 [...]
ciao ragazzi avrei una piccola richiesta ecco volevo prendere una nissan s13 del 91 ad oggi avrebbe 20 la macchina quindi e possibile iscriverla asi ? e come si fa? una volta iscritta avrei problemi d circolazzione? o posso andarci ingiro tutti i giorni tranquillamente? spero d avere qualche risposta grazie in anticipo
ciao Giuseppe, si può iscrivere come veicolo di interesse storico, deve andare all'asi o un club affiliato all'asi e le daranno la documentazione. La vettura può circolare liberamente però il conducente (che a me risulti) deve essere registrato, non lo può portare chiunque. Poi ne ho sentito di tutti i colori a seconda della regione dove viene iscritta. Comunque può circolare liberamente…
Saluti En_ry
x la prova fonometrica!! a che distanza va preso l'avvisatore acustico a 7 o 30 metri…..maggiolino del 73 e fulvia ?
ma xche' ste cazzo di revisioni delle auto d'epoca non se le fa solo la motorizazzione…. invece di rompere hai centri di revisione
Ciao Daniele, la prova va fatta a 30 m comunque te lo dovrebbe dare in automatico quando immetti i dati del veicolo. Controlla prima di fare le prove la conformità del telaio, molte volte hanno il telaio sbagliato in motorizzazione e potresti avere problemi….
Buon lavoro En_ry
[...] che hanno effettuato l’ultima revisione a Agosto 2009, sono anche da revisionare i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) che sono stati revisionati nel Agosto 2009 [...]
complimenti per il forum molto interessante,lavoro presso un centro revisioni in calabria,la mia domanda e una auto depoca una fiat 500 del 1951 si può revisionare in un centro revisione o si deve andare alla motorizazzione e inoltre tante auto vecchie ma ancora su strada non sono più iscritte al pra o meglio il mumero di telaio deve essere di nuovo inserito mi e sucesso parrecchie volte e siccome la motorizazzione civile e molto lontana lo fa un'angenzia ,quando si dovrebbe pagare per linserimento del numero di telaio al pra? in attesa di una vostra risposta i miei più cordiali saluti a tutti e buone ferie a chi a la fortuna di andarci.
Salve Franco, benvenuto su questo blog, qui sei in buona compagnia, viene visitato quotidianamente da oltre trenta tecnici, oltre a quelli che non so ovviamente.
Ritornando alla Fiat 500 del 1951 devi andare in Motorizzazione, puoi fare le revisioni alle vetture dal 1960 in poi, quindi sei fuori.
Per la seconda domanda, sei vai in motorizzazione per reinserire il numero di telaio giusto sulle macchine vecchiotte (capitano spesso anche a me), il servizio e gratis, non si paga niente. Ovviamente se ti servi di un'agenzia, loro mica possono andare a perdere tempo per fare i piaceri alla gente, lo hai detto pure tu che la Motorizzazione più vicina e distante, quindi il servizio te lo fanno pagare, non so quanto ma l'arte a perdere non lo può fare nessuno
Buon lavoro En_ry
grazie per lae gentile risposta sempre molto gentili e disponibili,la fiat 500 in questione prima di portarla da noi due anni fa e stata fatta la revisione da un altro centro revisione ,siccome io ho letto nel vostro forum che prima del 1960 le auto vanno fatte alla motorizazzione volevo dei chiarimenti in proposito grazie ancora ,e le auto dopo il 1960 le prove vanno fatte tutte o ci sono dei limiti?grazie ancora e buon lavoro a tutti cordiale saluti da franco.
La regola è stata introdotta da poco, quindi probabilmente non esisteva 2 anni fà. Per revisionare le auto dal 1960 in poi si seguono le stesse regole delle vetture moderne, è il sistema che ti imposta i parametri automaticamente.
En_ry
susatemi se ritorno di nuovo sull'argomento dell'inserimento del numero di telaio da parte della motorizazzione, ma ce unaltro metodo magari online o si deve per forza andare personalmente alla motorizazzione o rivolgersi a un'agenzia e pagare ?grazie sempre per la vostra disponibilità per noi e sempre un grande aiuto sapere che qualcuno ti può dare una mano, un grazie di cuore.
Si, devi andare per forza in motorizzazione, non esistono procedure online, ma scusa, perchè lo dovresti fare tu, noi ci facciamo andare il cliente. E' vero che la Pescara la motorizzazione è facilmente raggiungibile, però a te tocca fare la revisione alla vettura, per annotazioni,collaudi, variazioni e via dicendo o ci và il cliente o si porta in agenzia.
grazie per la risposta ,a me mi dispiace per il cliente ,la motorizazzione e molto lontana da noi e le diamo all'agenzie se lavremo potuta fare noi e qualcosa di risparmiato per i clienti ce tanta gente anziana,comunque visto che e cosi si paga i 15 euro e andiamo avanti ,grazie di nuovo e a presto.cordiali saluti dalla calabria.
Purtroppo no, è un'operazione che fanno a mano, se è come dici tu conviene pagare 15 euro è farlo fare a qualcuno del mestiere. Qui sono abbastanza comprensivi, non ti fanno smazzare tanto, però l'Italia è composta da tante italie più piccole dove succede praticamente di tutto.
Ti auguro buon lavoro o visto il periodo buone ferie
infatti da domani siamo in ferie pure noi buone ferie a tutti e grazie ancora per tutti gli aggiornamenti che ci date.
Più leggo e più non capisco (come <ulisse che sembra di essere arrivato ad Itaca ma poi il vento lo spinge fuori…). La questione che non ho capito e che non ha nulla a che vedere, credo con revisioni ecc. è questa ed è semplice. Premesso che bisogna iscriversi dico iscriversi a un club e diciamo anche all'ASI perchè l'auto di più di venti anni (auto d'epoca) o più di trenta (storica), vorrei sapere meglio questo: posso circolare ogni giorno in strade (comunali, provinciali, statali, autostrade) senza che un vigile o polizia o carabinieri mi fermano e dicano… guagliò, come la mettiamo? Tu non puoi circolare con questa macchina perchè inquini, anche se hai fatto la revisione, ecc. Sì, perchè c'è una multa per chi viaggia senza l'autorizzazione della Motorizzazione o del ministero dei trasporti (che poi dovrebbe essere la stessa cosa) Allora ci vuole l'omologazione , dico omologazione ASI per poter circolare dappertutto o non basta? Ho telefonato stamattina ai vigili del mio paese. Si sono dovuti consultare, poi alla fine la risposta è stata questa: sulle strade provinciali statali e autostrade puio viaggiare,,. su quelle regionali devi vedere la legge cosa dice… Insomma ragazzi, siamo alle solite… E' un paese in cui le leggi non sono mai chiare e pochi dunque le conoscono o le sanno o possono interpretare correttament (prima la reisione è un anno poi due, tra oco srà ancora di uno…). Insomma, non sai se sei tu il cretino di turno o cretini, meglio pasticcioni, sono gli altri. Comunque, quando avrò acquistato la Prinz e ci viaggerò ogni giorno, non aspetto altro che mi fermino per sapere che quelli che mi fermano sanno o non sanno. Magari non mi fermeranno mai proprio per questo!!! Grazie. Francesco te. 347-*******
Salve Francesco, l'auto che descrivi non è un'auto d'epoca, ma una vettura di interesse storico. Ho trovato un post che spiega in modo dettagliato la differenza e che cosa può fare la vettura di interesse storico. Quest'ultima può circolare liberamente su tutte le strade, mentre quelle d'epoca possono circolare solo nelle manifestazioni. Leggiti attentamente questo post, c'è anche la legge di riferimento, nel caso puoi stampartelo:
http://www.asaps.it/articoli/Art_2004/0054.html
“I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli.”
Saluti En_ry
Ciao,
Siamo con mio marito residenti all'estero e abbiamo 2 macchine in Puglia iscritte all'ASI. Ho iscritto la mia (fiat 124 del 79) nel 2003 e la sua (Fiat 500 del 73) nel 2005 con la mia unica tessera del Messapia Automotoclub Storico (federato ASI)
visto che ci aveva assicurato che con la mia tessera ASI si poteva fare l’iscrizione di qualsiasi altro veicolo appartenente al nucleo familiare… Le 2 macchine sono assicurate alla SAI con la tarifa speciale per macchine d'interesse storico senza che nessuna delle 2 agenzie assicurative ci abbia mai chiesto la tessera ASI dell'anno corrente. Venendo in Italia una volta l'anno per le ferie estive, riapriamo la polizza al nostro arrivo per richiuderla alla nostra partenza. Quest'anno fu incredibile : la mia agenzia SAI mi ha chiesto il rinnovo della tessera ASI. L'ho fatto appena arrivata in Puglia e con la dichiarazione di avvenuto rinnovo mi hanno riaperto senza problemi la polizza. A mio marito invece, l'agenzia (sempre SAI ma di un'altro paese) ha detto aver bisogno del tesserino stesso (non gli bastava la dichiarazione di avvenuto rinnovo)…e dopo più di 1 mese che l'abbiamo finalmente ricevuto, ci chiede
un certificato di matrimonio precisando la communità dei beni !!!…visto che la tessera è a nome mio ! Adesso siamo ripartiti dall'Italia e mio marito è rimasto tutte le ferie senza macchina ! Il 19 settembre scade la sua polizza assicurativa già pagata (nel momento di prendere i soldi non ci hanno chiesto nulla pero !). Oltre a una lettera di lamentela alla SAI vorrei anche contatare l'agenzia dei consummatori !Grazie delle risposte che poterte portarci e complimenti per il sito molto utile. barbara
Buonasera sig.ra Barbara, ho letto con attenzione la sua lettera, mi sembra strano che vi abbiamo rinnovato sempre la polizza, perchè per fare l'assicurazione per i veicoli di interesse storico bisogna rinnovate "tutti gli anni" la tessera, viene rilasciato un tesserino con il numero di iscrizione. Con quel cartellino e non solo con la dichiarazione bisogna fare la polizza. Sulla stessa viene annotato il numero di tessera perchè l'assicurazione và associata solo e solamente ad una tessera. Il problema del certificato di matrimonio non lo sapevo, però sapevo che la vettura e la tessera vanno intestati alla stessa persona, il problema a mio avviso nasce perchè suo marito con la macchina intestata a lui usufruisce della sua tessera e non ne ha una personale.
Però capisco bene il suo disappunto, questa contestazione glielo dovevano fare al momento del rinnovo e del pagamento. A loro discolpa però debbo dire che l'anno scorso (mi sembra) c'è stato un'irrigidimento delle procedure sulle auto di interesse storico, prima può essere che avevano più mano libera e adesso non più. Tra gli irrigidimenti sono rientrati anche gli autocarri di interesse storico, adesso che io sappia non si possono fare più.
Le faccio i miei auguri più sinceri, se c'è qualche utente che vuole intervenire raccontando la sua esperienza, è il benvenuto.
En_ry
[...] o che hanno effettuato l’ultima revisione a Settembre 2009, sono anche da revisionare i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) che sono stati revisionati nel Settembre 2009 (vedi [...]
Un caro saluto a tutti in particolare alla automotoradriatica per la loro gentilezza spero che le vacanze siano andate bene e adesso ci tuffiamo tutti nel lavoro,in un post precedente avevo domandato per una fiat 500 del 1951 se un centro di revisione privato poteva farla oppure direttamente alla motorizazzione civile ,come io ho letto in vari post le auto immatricolate prima del 1960 dovevano andare alla motorizazzione civile ,una settimana fà ce stato al nostro centro revisione l'ispettore della motorizazzione per il consueto collaudo annuale ho domandato a lui e mi ha detto che noi come centro privato lo possiamo fare adesso ho qui in calabria abbiamo unaltra legge o io non so come fare,voi che mi dite in proposito,le auto immatricolate prima del 1960 le possiamo fare come centro privato o no grazie come sempre per la vostra gentilezza e buon lavoro.
Salve Franco, le vacanze sono ormai alle spalle, qui per le revisioni delle vetture antecedenti al 1960 stiamo allo stesso livello di prima, adesso mi informo se è uscito qualche legge particolare, ma a dir la verità non ne ho sentito parlare…
Mi informo e ti faccio sapere.
En_ry
ok.grazie come sempre e ci sentiamo alla prossima.
Ciao Franco, in motorizzazione non risulta niente, mi hanno confermato che le vetture prima del 1960 non le possiamo fare.
Fatti dire dal tuo referente in motorizzazione, con che argomentazioni sostiene il contrario, ha qualche circolare, qualche informatica, come fà a dirlo. Vediamo se riusciamo a scoprire qualcosa….
Saluti En_ry
Ciao a tutti,
per la mia motorizzazione (brescia) solo le autovetture iscritte all' ASI o comunque iscritti in pubblici registri "storici" e antecedenti al 1 gennaio 1960 devono essere fatte in motorizzazione. Se la vettura in questione non è iscritta ASI la si può fare anche in un centro privato, facendo tutte le prove…per conto mio quelle prima del 1960 non le faccio!!!saranno 4-5 all'anno e non vale la pena rischiare per 200 euro. Grazie
Ok, Matteo, grazie per il tuo intervento, a noi hanno proibito anche quelli (non è un grosso problema).
Buon lavoro En_ry
[...] 2007, o che hanno effettuato l’ultima revisione a Ottobre 2009, sono anche da revisionare i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) che sono stati revisionati nel Ottobre 2009 [...]
[...] 2007, o che hanno effettuato l’ultima revisione a Novembre 2009, sono anche da revisionare i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) che sono stati revisionati nel Novembre 2009 [...]
Ciao, complimentoni al forum.
Ho una toyota MR2 turbo del 1991.
Mi è stata rifiutata la domanda per l’iscrizione ASI in quanto il numero di telaio sulla scocca non corrisponde a quello presente sul libretto.
Da una breve indagine ho dedotto che tale anomalia è dovuta al fatto che le vettura di importazione su scocca riportavano solo i caratteri numerici, che in effetti corrispondono a quellii presenti sul librettto.
Può delucidarmi qualcuno in merito e dirmi la strada da fare?
GRAZIE 1000
Ciao Davide, ho visto in giro pure io, non ti so dare una delucidazione in merito, io andrei in motorizzazione per farmi validare il numero di telaio oppure se per loro non è corretto così com’è per farlo ripunzonare. Se la motorizzazione dice che il telaio è giusto, anche l’ASI deve adeguarsi.
Però non l’ho mai fatto, è solo un’idea, vediamo se c’è qualcuno che c’è passato già…
Saluti En_ry
Rispondo ai RT che hanno problemi con revisioni ante-1960.
questo penso può essere utile :
Il D.M. 17/12/2009 ha stabilito che le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima del 1° gennaio 1960 sono effettuate esclusivamente dai competenti uffici motorizzazione civile.
E’ quindi possibile revisionare presso codeste officine veicoli precedenti al 1 gennaio 1960 se non sono di interesse storico e collezionistico; in tal caso al momento della presentazione si farà sottoscrivere al proprietario del veicolo (se immatricolato prima del 1 gennaio 1960) che il veicolo presentato non è iscritto a nessun registro di cui all’art. 60 c. 4 del codice della strada.
Tutto questo lo trovate nel circolare ministeriale del 04/10/2010 prot n°79260.
Ciao a tutti.:-P
Grazie Danis, ci darò un’occhiata, al momento ancora non lo ritrovo, ma stò in pausa pranzo, non ho tempo, se qualcuno vuole dargli uno sguardo:
http://www.automotoradriatica.com/wp-content/2011/Download/Veicoli_di_interesse_storico_e_collezionistico_79260.pdf
Comunque non tutte le motorizzazioni sono d’accordo, noi abbiamo l’obbligo categorico di inviare le auto prima del 1960 presso lamotorizzazione, comunque ne abbiamo pochissime, non ci conviene fare casino…
Buon lavoro En_ry
[...] 2007, o che hanno effettuato l’ultima revisione a Dicembre 2009, sono anche da revisionare i veicoli atipici (veicoli con interesse storico e d'epoca) che sono stati revisionati nel Dicembre 2009 [...]